Una settimana a
Scalea

Diario di Bordo

Fatti realmente accaduti

Sono sicuro che non saprai apprezzare a fondo il significato vero di ciò che leggerai qui. Dovresti essere cosciente di ciò che Scalea rappresenta per il popolo della Campania (infatti è un paese della Calabria). Ti consiglio di fare una ricerca accurata su ogni enciclopedia che ti capita sotto mano! Ne hanno parlato Foscolo, Leopardi, D'Annunzio, D'Ante, Mazoni, ... , Tony Tammaro. Ti consiglio di salvarti queste pagine (se non vuoi arricchire la Telecom) e leggerla con calma of lain.

PRIMO giorno - 24 Luglio 1999
SECONDO giorno - 25 Luglio 1999
TERZO giorno - 26 Luglio 1999
QUARTO giorno - 27 Luglio 1999
QUINTO giorno - 28 Luglio 1999
SESTO giorno - 29 Luglio 1999
SETTIMO giorno - 30 Luglio 1999
OTTAVO giorno - 31 Luglio 1999

Testi di
Francesco Marmo e Giuseppe Barra

Con la collaborazione (in ordine alfabetico) di
Aniello Mandara, Carmine Morena e Michele Petrizzo
Senza i quali non sarebbe stato possibile divertirsi tanto!

Un Ringraziamento particolare (in ordine di comparsa) a

Mr. Angelo, cognato di Giuseppe, senza il quale non avremmo potuto fare niente.
La signora Rosalba, la mamma di Michele, senza la quale saremmo stati a digiuno per molti giorni.
La signora Michelina, la mamma di Aniello, senza la quale Michele e Peppino non avrebbero avuto problemi di alito.
Il signor Felice, il padre di Francesco, senza il quale saremmo morti di sete (forse) e non avremmo documentato fotograficamente le nostre imprese.
La signora Rosaria, madre di Giuseppe, senza la quale non avremmo potuto condire la pasta. La signora Margherita, nonna di Carmine, senza la quale non avremmo mai potuto gustare il sapore vero del pecorino sassanese.
Peppino, l'alter ego di Giuseppe, senza il quale saremmo stati costretti a viaggiare a piedi.

Si ringraziano inoltre:
L'Opel della famiglia Barra, la Renault della famiglia Marmo, la Citroen della famiglia Vegliante (Piciuoccoli), il traffico incontrato per strada, il cielo nuvoloso, il mare agitato, la forza di gravità, Laila e Gabriella, il dialetto sassanese, Domenico (il Dottore), Gianluca, Giuseppe, Mauro e Peppe, Francesca, Iole, Flavia, Fabiola e Franca, Adele, Marilinda ed il ragazzo, Romina, Giovanni e le sue carni, Graziano e Barbara, Manuela, Patrizia, Cinzia ed il ragazzo ciutigno, Teresa e Nadia, gli occhi di Valeria, la ragazza dal seno d'oro, la pipì di Francesco, la puppù di Carmine, la torre monolitica, i folletti costruttori, il pony ciuccigno, l'aglio, M'chel u pul'zziott, i fumi dell'alcol, le strade bagnate di Scalea, il bagno assassino, la carta igienica Scottex, la popolazione napoletana, i tre bimbi delle bocce, Irvine, Salo, il team dei meccanici e le Ferrari di Maranello, Zia Raffaella, l'Acadie club, l'Ajnella, i ragazzi della rissa, il barista dell'Acadie, la Omnitel, la TIM e la Wind, la Play Station di Carlo, la signora in vestaglia, Renato Carosone, le cosce ed il petto dei polli, i soldi, gli scaleoti tutti, la Villa, tutti quelli che sentono il bisogno di essere ringraziati, ma soprattutto

le F.T.Z. al completo.