OTTAVO GIORNO 31 Luglio 1999

Alle 10 il gruppo si sveglia di buon ora per preparare il necessario per la partenza. Si fa colazione, si pulisce la casa, si usa per l'ultima volta la carta igienica...
Il sole splende come non mai, dopo una settimana di cattivo tempo e di nuvole il cielo è ritornato finalmente sereno, in tempo per riscaldare l'automobile oltre i 50 gradi nel faticoso viaggio di ritorno.
Alle 12 e un quarto il gruppo è pronto per la partenza. Gli eroi caricano la macchina fino all'orlo, come d'obbligo nelle migliori tradizioni Napoletane. Scalea è, quindi, fiera di averli ospitati.
Però, proprio nell'atto della partenza, il cellulare di Francesco squilla. E' suo padre che lo informa del suo imminente arrivo a Scalea per prendere un po' di sole. La partenza di Francesco è rimandata! Ah, se quella telefonata fosse giunta la sera prima, quanti litigi si sarebbero evitati...
Mentre Francesco aspetta, annoiato, i genitori a casa della zia, il capo spedizione Peppino, l'esploratore Michele ed il giullare Carmine imprecano per l'immenso traffico incontrato lungo la statale per Lagonegro. Solo alle 14 meno un quarto il gruppo giunge a Padula. Però l'esploratore capo, Francesco è ancora a Scalea dove si diverte tutto il pomeriggio giocando con la Play Station del cugino. Dopo i giochi va in spiaggia dove fa un giro a cavallo della banana, un enorme tubo di gomma trainato da un motoscafo. Dopo aver cavalcato le onde del Tirreno fa un bagno ad oltre un chilometro dalla spiaggia. Il mare è di un azzurro intenso, l'acqua è calma e caldissima.
L'esploratore capo ritorna a Padula solo alle 22, quando è ormai troppo stanco ed è troppo tardi per uscire ed avvertire il gruppo del suo arrivo.

Le avventure a Scalea del G5 sono finite, ma questa è solo una delle innumerabili ed intense settimane della vita dei nostri cinque eroi.