PRIMO GIORNO 24 Luglio 1999

Alle dieci del mattino Francesco e Michele, componenti della squadra esploratori, di cui Francesco ne è il capo, partono da Padula per raggiungere la tanto ambita SCALEA. La Renault è carica, ma i due eroi, in appena due ore e mezza di viaggio, percorrono i sessanta chilometri che li separano dalla meta. Il viaggio è lungo e pericoloso, ma, con coraggio, i nostri avanzano senza timore tra posti di blocco di Carabinieri e Polizia, pirati della strada senza scrupoli, e colonne di traffico lunghe e noiose.
A mezzogiorno e mezzo (alla MEZZA detto alla napoletana) i due raggiungono il territorio da esplorare e disinfestare da possibili presenze nemiche. Jurassik Park li attende nella loro nuova dimora. Facendosi strada tra belve ferocissime ed affamate di carne umana Francesco grida a Michele:
Ci sono più animali in questa casa che in uno Zoo.
Michele risponde a tono, senza esitare:
Da domani la apriamo al pubblico.
La squadra esploratori procede, poi, con la disinfestazione, ma i millepiedi e gli scarafaggi non sono gli unici ad essere affamati...
Purtroppo l’unica cosa commestibile sono le trecce della signora Rosalba, così i due esploratori decidono di lasciar perdere le belve e di dedicarsi alla cacciagione di selvaggina per procurarsi, perlomeno, il pranzo odierno: vanno a fare la spesa.
Sono circa le 13 quando una gentile signora in vestaglia consegna loro quanto segue:

4 panini GRANITICI (detti così per la particolare durezza);
1 Kg di sale doppio (e non d’oppio);
1 confezione da 50 tovaglioli di carta 33x33;
1 confezione da 50 piatti di carta extrarigidi;
1 confezione da 100 bicchieri di carta;
1 confezione da 4 rotoli di carta igienica Scottex (non è buona da mangiare, ma aiuta la digestione);
1 confezione da 500 g di Mezzi rigatoni;
1 bottiglia di acqua Altissima, Purissima, Levissima;
1 scatoletta da 80 g di tonno all’olio di oliva.

Al rientro, dopo appena un quarto d’ora, si accorgono che mancano i fiammiferi per accendere il fuoco sui fornelli. Mentre Michele fa una corsa sotto il Sole ardente per comprarli, Francesco, da bravo casalingo qual è, organizza il pranzo.
Al ritorno di Michele i due malcapitati si accorgono che i fiammiferi sono inutilizzabili, o meglio, sono inutili: la bombola del gas per la cucina è vuota!
Il lungo addestramento fatto dai due esploratori per prepararsi ad ogni evenienza dà ai due la calma per riflettere. Decidono, in fine, di usare il fornello elettrico.

PRANZO DEL GIORNO:

Primo piatto: Rigatoni, Tonno e Mozzarella (2 persone)
300 g di Mezzi rigatoni
80 g di tonno all’olio di oliva
1 treccia della signora Rosalba
Preparazione: Portare a cottura, in una tiella d’acqua, con un pugno di sale, i Mezzi rigatoni. Scolare la pasta. Versare il tonno (con il suo olio) e la treccia a pezzi sui rigatoni. Servire in piatti di carta extrarigidi. Accompagnare il tutto con acqua Levissima e vino rosso del signor Felice.

Secondo piatto: Trecce della signora Rosalba

Dolce: Gianduiotto Pernigotti

Dopo un leggero pisolino post-vino gli esploratori escono di casa ed incontrano le donne della loro vita conosciute con i nomi di Laila e Gabriella. Le due ragazze li seguono nella loro casa, accompagnate dal piccolo Piciuoccolo Giuseppe, per aiutarli nelle faccende casalinghe.
Sono da poco passate le 17 quando Michele, preso dalla furia della scopa, invia un messaggio SMS al capo del gruppo Peppino:
Laila e Gabriella scopano proprio bene!
Dopo pochi secondi il cellulare di Michele fa un doppio BEEP. E’ un messaggio di Bionda Cell. (Concetta):
Che Laila e Gabriella scopano bene non mi può fregare. Io so lavare bene i piatti!
Il povero Michele si accorge troppo tardi di aver sbagliato ad indicare il destinatario del messaggio.
Tutto procede senza intoppi fino alle 19:30 quando è in atto un litigio telefonico tra il capo della spedizione, Peppino, e il capo esploratore, Francesco. Tutto finisce quando i due esploratori trovano un negozio dove comprare una bombola di gas per la cucina.
Fare oltre un chilometro e 4 piani di scale con 10 chili di gas e ferro è dura, ma i nostri eroi, bagnati di sudore, compiono, come sempre, il loro compito.
Solo alle 21 il capo spedizione Peppino e il suo autista Aniello raggiungono l’avamposto costruito con enormi fatiche dalla squadra esploratori. Si riordinano i bagagli e si dividono le spese, ma per ora il problema più grande è la cena. Sono finite, infatti, le scorte fatte da Francesco e Michele. Ma, ora che la squadra è quasi al completo, niente può fermarli.

CENA DEL GIORNO

Caprese (alla Rosalba):
1 Treccia della signora Rosalba
7 Pomodori della signora Rosalba

Salamino all’aglio della signora Michelina (e vai con l’alito!)

Caciocavallo della signora Rosalba

Ed ancora il vino del signor Felice.

Dopo cena il gruppo si prepara per uscire all’insegna di una serata di conquiste. Ma a Scalea non mancano le insidie. C’è ancora un altro pericolo da affrontare prima di uscire: Peppino e Michele hanno dimenticato gli spazzolini da denti. Non sarebbe stato un problema se non avessero cenato col saporito salamino della signora Michelina, ma non è stato così!
E’ solo grazie al duro addestramento di preparazione che i due sbadati riescono a lavarsi i denti senza usare lo spazzolino, bensì il dito indice della loro mano destra. (Stando alle istruzioni che hanno trovato nella confezione, tale dito è fornito di almeno 100 funzioni tra cui: indicare, digitare, scaccolare ...)
Finalmente, alle 23 meno un quarto riescono ad uscire di casa.
Dopo una breve passeggiata in Villa i quattro eroi decidono di trascorrere il resto della serata in discoteca. Vanno all’ACADIE CLUB.
Sono le 4 del mattino quando il capo spedizione decide il ritiro dopo 3 ore di ballo sfrenato tra luci psichedeliche, musica assordante, e tre esseri strani dagli occhi blu che si contorcono su una rete.
Femmine in calore in tutte le direzioni, vogliose di affetto e di c... coccole, ma i quattro avventurieri

NADA

Sarà per la prossima volta, se ci sarà...

...buona notte...