17 LUGLIO

S. ALESSIO

... la mattinata inizia con il sorriso sulle labbra tranne che per Moby che ha il _ _ _ _ _ di Marco e Gerardo. Tutti a preparare le valigie, le vacanze sono quasi al termine, tutti erano concentrati a non dimentivare niente e a pulire la casa, ma nessuno si preoccupava del treno; infatti solo per un pelo di cionna che tira più di una carretta di vacche(o jumente) moste, la Cricca riesce a prendere il treno per Sapri, entrati nello scompartimanto seguono minuti da funeralepensando alla disinvoltura del Liffo che stava perdendo uno scioffolo, la tranquillita' di Moby che sale le scale del treno lentamente come se niente fosse, l'incoscienza di Antonio convinto dell'esistenza di un sottopassaggio ..., l'incredulita' dei passeggeri che erano lì a guardare il nostro gruppo che non trovava il treno senza sapere che era difronte, sono stati minuti di indimenticabili, di grande paura,resterebbe da dire. TUTTO CALCOLATO!!!!

Arrivati a sapri sostiamo per circa 20 minuti aspettando un pullman per portarci a Villamare, sembra fatta ma il meglio, anzi, il peggio deve ancora venire... giunti a Villammare l'acqua è troula, meglio quella del Lagno Reggio, comunque la voglia di lavarsi è tanta, ci tuffiamo e dopo un po' tutti al sole... vicino a due belle ragazze... l'approccio sembra difficile ma nel nostro gruppo c'è sempre una persona che le palle ce le ha, che ha conosciuto quasi tutta Scalea... liberatosi di sua cugina... va all'attacco di queste piccioncine... ci presentiamo... capiscono subito che siamo grezzi, rozzi, ma anche loro non scherzano.Tina sempre con un "CAZZO" in bocca , l'altra, Francesca , tremante fumava come una del Tirkistan.Ma è sempre la nostra parlata alla boscaiola a conquistare qualsiasi tipo di picchia , anche di Sondrio(loro citta'), in mezzo a noi c'è una persona che sbalordirebbe tutti, anche chi lo conosce da secoli, anzi da millenni, è lui...il solito Antonio che alla domanda di Tina:"Che moto hai?" lui risponde in maniera convintae orgogliosa con aria da WAP "...io...mmhh...un CIADOV"(e qui se permettete una pausa di riflessione e poi il tanto desiserato applauso...), dopo un po' si accorgono della palla mega galattuica e rispondono:"MA VA A CACARE!".Seguono le solite macchiette, leccandosi i baffi sulle tette di Tina e i peli di cionna di Francesca... giunti alle 13.30 c'è lo scambio dei numeri; dopo raggiungiamo la fermata(presunta secondo il Liffo) di Lamanna che ci avrebbe portato a casa. A questo punto qualsiasi lettore di questo diario si chiederebbe:"Potevano i nostri valorosi eroi chiudere le vacanze(dopo innumerevoli figure di merda) senza un GRAN FINALE???" Vi sbagliavate...perchè dopo qualche decina di minuti ci accorgiamo che potevamo stare lì giorni, anche mesi, ma il tanto atteso pullman non sarebbe passato ... così inizia l'ennesima avventura... cominciano le bestemmie e la lunga strada da percorrere sotto quel sole (38°C)...ASSURDO...(sfiderei chiunque a camminare sotto quel sole per vari Km). Ma neanche questa incerta situazione riesce a fermare la Cricca che rimane calma, anche non avendo viveri, sigarette, soldi nei cellulari .. solo quegli zaini da disc-ount( ah, scusate, da boy-scout) in un luogo totalmente isolato (mi ricorda la situazione di Robinson Crousoe sull'isola deserta...)c'è sempre qualche povero Cristo che ci rende le cose più facili, è sempre lui Antonio che con Gerardo riesce a sfuggire a questa inaspettata e tremenda situazione, ma noi non stiamo a guardare, e qui entra in gioco Moby che chiama uno dei suoi autisti, Sandrino(uno che di donne ne capisce) e raggiungiamo così la nostra dolce casa.

La conclusione dopo tutte queste giornate piene di avventure: auguriamo a tutti voi lettori di passare almeno una volta nella vita un week-end del genere, perchè, non dimenticate, sono queste le cose che rimangono.

L'appuntamento ore è per Campolongo e per il Monte Romito, due tappe montane e sicuramente ci comporteremo alla"Pantani", un gioco da ragazzi...almeno spero!!! A PRESTO...

 

 

FINE